Negli esercizi di Lat-Sao, gli allievi imparano ad applicare il principi del WT in una varietà di situazioni di autodifesa. Il Lat-Sao inizia in un contesto con due persone che fanno questo esercizio per perfezionare le loro abilità con calci, pugni, gomitate, ginocchiate, attacchi di grappling… Gli allievi imparano ad applicare le conoscenze acquisite nel Chi-Sao in una situazione realistica di scontro.
Il programma di Lat-Sao include esercizi anche armati o da parte di più avversari, e l’uso di tecniche “gentili” (soft-control) per sottomettere gli avversari senza dover fare necessariamente male.
Lo scopo del WT è di sviluppare abilità nella lotta. Nel Lat Sao ( che significa "combattimento a Fase," , incontro diretto) , lo studente di WT impara a confrontarsi senza paura in uno scontro uno-contro-uno. Negli esercizi di WT ogni pugno, calcio ecc.. è eseguito con un contatto morbido in modo da ridurre al minimo il rischio di contatti dolorosi .Lo studente può valutare i progressi nella sua tecnica senza paura di fare del male al partner che si presta come sparring. Il che fa del Lat Sao una delle parti più interessanti e motivanti del WT.
Il Chi-Sao è conosciuto come “l’anima del WT”. Si tratta di un esercizio a coppie per aiutare il praticante a sviluppare sensibilità tattile alle pressioni inferte dalle braccia avversarie, riflessi veloci, coordinazione corporea, rilassamento, equilibrio, potenza, economia di movimento e molti altri elementi necessari per una buona autodifesa WT. Essenzialmente il Chi-Sao è il ponte tra l’imparare i movimenti individualmente nelle forme e l’applicazione di questi, fluida e automatica nel combattimento
Durante il Chi-Sao gli allievi imparano a separare la loro consapevolezza dai dettagli del combattimento. Il corpo è addestrato ad agire spontaneamente agli inputs provocati dalla pressione avversaria. I movimenti sono integrati nei riflessi naturali degli allievi, così essi possono reagire istantaneamente, appropriatamente e automaticamente alle azioni avversarie.
Nel Chi-Sao quindi, il contatto delle braccia due atleti di WT possono ricevere e trasmettere alcuni comandi al fine di migliorare la percezione tattile.
Gli stimoli visivi impiegano, prima di trasmettere gli impulsi alla muscolatura un tempo maggiore rispetto agli stimoli tattili, perché il riflesso visivo deve attraversare molte "stazioni" prima di tradursi in azione (vedi “logica del combattimento individuale” di K. R. Kernspecht): infatti attraverso la vista riceviamo informazioni che devono essere prima identificate, poi classificate e infine integrate. Questo percorso è obbligato e, per quanto ci possiamo allenare anche intensamente, non saremo mai in grado di modificarlo. Nel WT le informazioni non raggiungono la corteccia cerebrale, ma attraverso esercizi appropriati (Chi-Sao) vengono elaborate a livello subcorticale.
In sostanza gli stimoli visivi devono attraversare numerose stazioni, al contrario degli stimoli tattili che invece si trovano a dover rispettare pochissime stazioni e quindi, gli specifici riflessi del combattimento attivati dalla nostra sensibilità alla pressione sono molto più veloci dei riflessi attivati dalla vista.
Quindi nel WT la vista non è indispensabile perché gli arti, sia superiori che inferiori, del combattente, quando vengono a contatto con l’avversario, determinano la forza e la direzione di un attacco anche se nessun movimento è stato percepito dagli occhi.
Il WT è l'unica arte marziale che include un esercizio che allena i riflessi tattili che sono determinati dal contatto. I riflessi difensivi del Chi Sao sono sollecitati in modo immediato e meccanico dall'attacco dell'avversario. Per questo motivo sono "fatti su misura" per rispondere ad ogni situazione di combattimento. I riflessi del Chi Sao sono di gran lunga più veloci di quelli comandati dal'impulso visivo e permettono di difendersi anche in situazioni di mancanza di visibilità (di notte , in luoghi bui ecc..)
Il Chi Sao è la colla che unisce una serie di singoli movimenti in una sequenza coerente che non è però "prestabilita" rigidamente , in modo da adattarsi ad ogni situazione e ad ogni reazione dell'avversario. Senza il Chi Sao il WT sarebbe solo una somma di singole tecniche e di "movimenti morti" . Per questo si può dire che il Chi Sao è la vera anima del WT.